PROPOSTE PER LO SVILUPPO URBANISTICO DI NAPOLI

Campaniarchitetti, associazione legalmente costituita ed operante dall’anno 2007, in vista delle consultazioni elettorali, da tenersi nel corso del prossimo anno, al fine di innescare un dibattito sul futuro urbanistico di Napoli, ritiene che sia ormai improcrastinabile la redazione di un piano di città, in linea con la storia e con le caratteristiche intrinseche del territorio.

In tale ottica, si ritiene che possano essere ritenute come prioritarie le seguenti direttive di sviluppo:

- ripristinare il tessuto urbano delle aree periferiche

La “corona” esterna che abbraccia il centro di Napoli (Barra, Ponticelli, Secondigliano, Scampia, Piscinola, Chiaiano e via via fino a Bagnoli), necessita di politiche di sviluppo ed inclusione (con, ad esempio, il recupero delle aree dismesse ed implementazione, ove presente, della vocazione industriale), per consentire, anche ai residenti in tali aree, di essere partecipi delle dinamiche urbane;

- recupero e valorizzazione del Centro Storico di Napoli

Il Patrimonio Mondiale dell’Unesco ha bisogno di un’attenta rivisitazione, sia da un punto di vista strutturale che organizzativo. Dal 2007 è stata rendicontata una spesa di “soli” 15 milioni sui 100 disponibili di fondi regionali (dati riferiti ad aprile 2019) per il Grande Progetto di valorizzazione del Centro storico. C’è tempo fino al 31 dicembre 2023. E’ fondamentale una forte accelerazione, che troverebbe uno straordinario ausilio se si procedesse anche ad un’organica e trasparente distribuzione degli incarichi tra i professionisti del settore;

- sviluppo e raccordo tra la città e l’area portuale

Sviluppare le interconnessioni tra il tessuto urbano e l’area portuale, con la creazione di percorsi privilegiati e distinti tra zona produttiva (particolarmente strategica da un punto di vista commerciale) ed attrattivo - turistica, garantirebbe la possibilità di ottenere una più ordinata configurazione, evitando, altresì, il proliferare dei fenomeni di incuria, assicurando allo stesso tempo più sicurezza e vivibilità.

“Tre prime direttive per il rilancio urbanistico della capitale del Sud” – dichiara il VicePresidente, l’arch. Antonio Sassone – . “Attraverso i risultati dei numerosi convegni organizzati negli anni” – conclude il VicePresidente – siamo giunti alla conclusione che è solo attraverso un processo decisionale forte, basato sullo studio ed analisi delle problematiche esistenti, sia possibile, partendo dalla straordinarietà della città, pensare ad un piano di rilancio e valorizzazione che esalti il senso di appartenenza dei cittadini, riportando Napoli nel posto che merita nel panorama internazionale”.

CampaniArchitetti chiede al Governo l'annullamento delle scadenze fiscali per il 2020

CampaniArchitetti, associazione costituita nel febbraio 2007 con atto notarile, nata dalla volontà di un gruppo di architetti di discutere ed analizzare le tematiche inerenti allo stato e alla natura della professione, a seguito degli effetti sempre più devastanti prodotti dal coronavirus, chiede al Governo ed alle istituzioni l’annullamento delle scadenze fiscali per il 2020. 

“Per chi da anni contrasta sempre più eroicamente le difficoltà nella libera professione, con corse forsennate per ottemperare a tutti i doveri fiscali, il 2020 si è rivelato un anno terribile.
 
Tra chiusure, zone rosse e tutte le misure necessarie per contrastare gli effetti del covid, le occasioni di lavoro si sono drasticamente contratte, mettendo ancor di più in ginocchio un comparto che, è bene ricordarlo, non beneficia di alcun ammortizzatore sociale a differenze di altre categorie”, dichiara il VicePresidente, l’arch. Antonio Sassone.
 
“Ecco perché chiediamo al Governo di porre in essere quanto necessario per decretare un “anno fiscale zero”, annullando il versamento contributivo per il 31 dicembre. 

Ci auguriamo che anche gli altri organi rappresentativi si accodino a quest’appello e che il Premier Conte, il Consiglio dei Ministri diano risposte quanto prima, per dare un po’ di speranza in questo “annus horribilis”, chiosa il VicePresidente.

CampaniArchitetti: SUPERBONUS 110% - stop al ribasso per i professionisti

CampaniArchitetti è contro lo sciacallaggio sulle prestazioni professionali per il Superbonus 110%.

“Ci arrivano segnalazioni da tutt’Italia di un modus operandi a dir poco disdicevole. Imprese e società che propongono pacchetti per gli interventi, comprensivi di tecnici, ai quali vorrebbero riconoscere trattamenti economici a dir poco irrisori” – dichiara l’arch. Antonio Sassone, VicePresidente dell’associazione. 

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