“La riqualificazione della città antica”, libro edito dalla Clean, diventa occasione per discutere sugli interventi da compiersi nel Centro Storico di Napoli

   “La riqualificazione della città antica”, libro edito dalla Clean di cui sono autore, diventa occasione per discutere sugli interventi da compiersi nel Centro Storico di Napoli dichiarato dal 1995 Patrimonio Unesco. 

Prendendo spunto dal libro, venerdì 18 novembre (ore 17:00 - 20:00), il circolo Napoli Centro Antico di Legambiente ha organizzato un incontro presso la chiesa di S. Aniello a Caponapoli.

Parteciperanno a questo evento, oltre a esponenti di Legambiente, personalità delle istituzioni e dei movimenti sul territorio impegnate su queste tematiche a Napoli e nella Città Metropolitana.

    Nell’ambito della città antica, la Napoli stratificatasi da due millenni e mezzo all’interno delle mura greche della sua fondazione, ci sono alcuni nodi da sciogliere a livello politico prima ancora che amministrativo.

A cominciare dalla realizzazione del “Parco Archeologico” da piazza Cavour al Vecchio Policlinico, con la demolizione dei suoi edifici e il trasferimento delle strutture di Medicina nella Seconda Università che è in costruzione a Caserta dal 2004.  E la più recente vicenda dei progetti attorno alla stazione “Duomo” della metropolitana a piazza Nicola Amore, dove dagli scavi sono emerse le strutture dei giochi Isolimpici e un tempio augusteo.

Il progetto dell’architetto Fuksas che si estende a via dei Cimbri e quindi fino a lambire quasi la chiesa di S. Agostino alla Zecca potrebbe consentire ulteriori interventi così da eliminare lo sconfortante degrado in cui versano da decenni le strade di accesso al basamento e al sagrato.   

È auspicabile che tali temi trovino proficua discussione e che si prospettino soluzioni in tempi brevi.

 Alberto Calabrese

 Articolo pubblicato su  www.cantolibre.it