Legge speciale per Napoli: necessità per il rilancio

“Senza una legge speciale, per Napoli è impossibile parlare di rigenerazione urbana”, dichiara l’arch. Antonio Sassone, vicePresidente dell’associazione campaniArchitetti, già portatrice di alcune proposte per il rilancio urbanistico della città (per approfondimenti: http://www.campaniarchitetti.org/node/459). 

2.700 miliardi di disavanzo delle casse comunali, oltre mezzo milione di cittadini che vivono con il reddito di cittadinanza, lo stesso numero in cassa integrazione, perdite nel settore del commercio e del turismo che si aggirano intorno al 70%: sono questi alcuni numeri che fotografano la drammatica situazione che vive Napoli. 

“Per intraprendere qualsiasi percorso virtuoso di rinascita delle zone più degradate, per innescare i meccanismi di riconfigurazione della zona portuale (con la progressiva decarbonizzazione dei trasporti in linea con i criteri di sostenibilità energetica ed ambientale), per avviare politiche del lavoro serie e qualificate in modo da impedire proliferazioni aberranti di diffuse illegalità, è fondamentale un dispositivo normativo ad hoc, alla stregua di quanto già avvenuto nel 1904 (che avviò, poi, il risanamento della città) che garantisca un coordinamento dei vari importanti processi di sviluppo”, continua il VicePresidente. 

“La capitale del Sud ha un’occasione storica – chiosa il VicePresidente – per rilanciarsi e tornare finalmente a far sorridere anche la Sirena Partenope che, ci piace pensare, si culli ancora dolcemente nelle acque del Golfo”.